giovedì 2 settembre 2010

Non di solo Google vive l'uomo

Se conoscete un po' di inglese leggete questa storia: Google è un importantissimo veicolo di traffico, ma non è, non deve essere, il solo.

Per due motivi:
  1. Sarà sempre meno solo: con l'avvento dei social network e delle applicazioni per gli smartphone, il modo di utilizzare internet si sta evolvendo. In questo senso, l'articolo su Wired "Web is dead. Long live to Internet" non va interpretato come LA rivelazione, ma semplicemente come una provocazione su cui riflettere (e ha fatto centro, Wired sa fare il suo lavoro).
     
  2. Come si evince dalla storia di cui sopra e da questo interessantissimo commento del responsabile di Blogcatalog: affidarsi quasi interamente ad una fonte di traffico è molto pericoloso.
    a) Google non è il web.
    b) Google è un'azienda e pertanto fa i suoi interessi: finchè coincidono con i tuoi va tutto bene, altrimenti...
    c) "Dont' be evil", adesso, è solo marketing.
     

mercoledì 1 settembre 2010

Codice Genesi (The Book of Eli)

Ieri sera, a casa di un amico, ho visto un film.
Il film in questione è quello del titolo del post:
"Codice Genesi (The Book of Eli)"

Tanto per capirci:



Sarà che Denzel Washington è sempre Denzel Washington, sarà che Mila Kunis toglie un po' il fiato, comunque il film è abbastanza godibile;
a parte lo scenario post apocalittico (dicono somigli a Fallout3) il tema di fondo è quello della religione: l'importanza di avere fede in qualcosa (Eli, oltre ad essere il nome del protagonista/profeta, significa Dio*) e il pericolo degli eccessi che ne possono derivare.

* Non sono un esperto, quindi ben vengano aggiustamenti da chicchessia.

Il punto Zero

C'era una volta uno.

Quell'uno aveva studiato i software di grafica, il web design, la programmazione, i motori di ricerca e il marketing.

Lavorò in una piccola software house, poi come freelance per una piccola agenzia di comunicazione, in seguito fu assunto da una web agency.
Infine divenne responsabile web per una grossa impresa.

Il suo lavoro lo portava ad essere sul computer e su internet per lunghe ore al giorno, quindi dopo il lavoro non aveva molta voglia di aprire un proprio sito o un proprio blog.

Vedendo che molti altri bravi colleghi appassionati del proprio lavoro lo facevano ci provò un paio di volte, ma inevitabilmente la voglia di uscire o fare altro prendeva il sopravvento.

"Bisogna pur vivere!", si diceva...
e il progetto naufragava.

Fino ad oggi.
L'uno ha deciso di provare con più leggerezza; usare il blog come una specie di diario, senza mete o obiettivi difficili da raggiungere.
Magari è la volta buona, poi chissà...